(ANSA) - ROMA, 03 SET - Dopo la sentenza con cui il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso da Nursing Up contro il Dpcm del 28 febbraio 2025 che ha recepito l'Accordo Stato-Regioni istitutivo della figura dell'assistente infermiere, il sindacato Nursing Up annuncia la volontà di portare la battaglia davanti al Consiglio di Stato. Una scelta che il presidente nazionale del Nursing Up, Antonio De Palma, definisce "la naturale prosecuzione di una battaglia di coerenza" cominciata molto prima dell'approdo nelle aule giudiziarie e condotta contro l'introduzione di un profilo che, secondo il sindacato, rischia di creare sovrapposizioni di competenze, zone grigie organizzative e un progressivo impoverimento della professione infermieristica. "Prendiamo atto della decisione del Tar, la rispettiamo, ma non la condividiamo e non intendiamo fermarci qui - dichiara De Palma -. Abbiamo combattuto questa battaglia quando sarebbe stato certamente più comodo rimanere in silenzio e continueremo a farlo fino all'ultimo grado consentito dall'ordinamento. Per questo siamo determinati a rivolgerci al Consiglio di Stato". Nella motivazione il Tribunale ha inoltre affrontato le censure nel merito, ritenendole comunque infondate: conclusioni che Nursing Up non condivide e che intende sottoporre al vaglio del giudice d'appello. Tra i profili richiamati dal Tribunale vi è anche la sottoscrizione da parte di Nursing Up del Ccnl Sanità 2022-2024, nel quale è stato disciplinato l'inquadramento della nuova figura. Su questo punto il sindacato rivendica la linearità della propria posizione. "Quando abbiamo sottoscritto l'ipotesi di contratto abbiamo contestualmente messo nero su bianco la nostra opposizione all'assistente infermiere, attraverso una specifica nota a verbale - sottolinea De Palma -. Abbiamo formulato ogni più ampia riserva e annunciato la prosecuzione delle iniziative legali, istituzionali e politiche. Non c'è stata quindi alcuna rinuncia alla nostra battaglia. La nostra posizione era chiara allora ed è identica oggi". (ANSA).