Otto aziende controllate e otto aziende risultate non in regola. È il bilancio dell’ultima operazione condotta nel Vibonese dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, insieme ai militari delle articolazioni territoriali del Comando provinciale, nell’ambito dei controlli contro il lavoro nero, lo sfruttamento dei lavoratori e le violazioni delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I numeri fotografano una situazione particolarmente significativa: su 19 posizioni lavorative esaminate, 15 sono risultate irregolari e, tra queste, 11 erano completamente “in nero”, senza cioè alcuna formale instaurazione del rapporto di lavoro e senza le relative tutele previdenziali e assicurative. Una percentuale che supera quindi il 57% dei lavoratori complessivamente controllati e che ha portato i militari ad adottare provvedimenti immediati nei confronti di alcune delle attività interessate.
Controlli soprattutto lungo la costa vibonese
L’operazione è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia, con il supporto delle Stazioni di Pizzo, Joppolo, Cessaniti e Vibo Marina. Le verifiche si sono concentrate prevalentemente nella fascia costiera della provincia di Vibo Valentia e hanno riguardato aziende appartenenti a diversi settori economici, tra cui turismo, ristorazione, commercio e agricoltura. Il dato finale è netto: tutte le otto aziende ispezionate presentavano irregolarità.






