di Ilenia Suma
Al via l’83ma Mostra del Cinema di Venezia, che si concluderà il 12 settembre.Ha aperto la kermesse Ink di Danny Boyle, regista di Trainspotting, 28 giorni dopo e The Milionarie, che racconta la scalata alle vendite e la trasformazione del quotidiano britannico The Sun a seguito dell’acquisizione da parte del magnate australiano Rupert Murdoch nel1969, che ne affidò la direzione a Larry Lamb. Ma racconta soprattutto la trasformazione dell’idea di informazione, il passaggio dal giornalismo tradizionale a quello sensazionalistico moderno.
"1969: l’anno in cui abbiamo camminato per la prima volta sulla Luna, e l’anno in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono un giornale che avrebbe cambiato il mondo molto più di quanto non fosse in realtà. Molto prima di Fox News, del clickbait e di Truth Social; decenni prima di Twitter, Facebook, Google e OnlyFans, Murdoch e Lamb hanno creato un nuovo tabloid che, contro ogni previsione, è diventato il quotidiano più venduto al mondo",ha dichiarato Boyle.
Da quella fatidica data in poi ciò che misura il valore di una notizia viene affidato al suo impatto emotivo, alla capacità di attirare attenzione più che alla sua rilevanza. Segnando di fatto la nascita dell’infotainment. “Volevamo fare un film sul mondo moderno, anche se ambientato nel 1969”, spiega Boyle. Ritmo incalzante e un po’ acido come ci ha abituati il regista, gli interpreti principali sono Guy Pearce nella parte di Murdoch, Jack O’Connell in quella di Lamb, nel cast anche Claire Foy, giornalista e amante di Lamb.














