Si chiude una sessione di calciomercato estenuante ma strategica in casa Catanzaro, segnata da una profonda rifondazione della rosa orchestrata dal direttore sportivo Ciro Polito d’intesa con la società e con il tecnico Giorgio Gorgone. Nonostante i malumori di una piazza tradizionalmente esigente, la dirigenza ha tirato dritto lungo una precisa linea guida: far fronte alle partenze scontate di Cisse, Liberali e Favasuli, a quelle inaspettate di Brighenti, Pontisso e Pompetti, oltre ai rientri per fine prestito di Cassandro e Rispoli. La scelta societaria si è basata sulla conferma dell’ossatura fondamentale della squadra, composta da Pigliacelli, Antonini, Petriccione e Iemmello, attorno alla quale è stato innestato un mix di esperienza e gioventù destinato a sposare le idee tattiche di Gorgone, subentrato a luglio a seguito della parentesi di dieci giorni con Marco Turati, poi approdato allo Spezia con strascichi federali.
La filosofia di Polito: rosa ampia e sostenibilità finanziaria
L’operatività condotta dal ds Polito nel corso della sessione estiva ha risposto all’esigenza di consegnare allo staff tecnico una rosa di 30 elementi (di cui 27 di movimento) dotata di doppi ruoli in ogni reparto. L’obiettivo primario è stato quello di garantire ricambi costanti e un maggior peso strutturale nel settore avanzato per prevenire eventuali emergenze legate a squalifiche e infortuni. Le operazioni sono state condotte mantenendo una rigorosa sostenibilità economica, lontano dagli investimenti ingenti effettuati da altri club della categoria. Un indirizzo strategico che punta sull’equilibrio di bilancio e sulla tutela del tecnico di fronte a eventuali critiche e momenti di flessione dei risultati.






