È un sistema di difesa aerea multilivello del valore di oltre 3 miliardi di euro. È il più grande contratto di esportazione della difesa israeliana verso un partner Nato dall'inizio della guerra a Gaza. È il più ambizioso programma di riarmo mai avviato dalla Grecia in tempo di pace. Tutto questo però non è senza conseguenze: che la firma sia arrivata tre settimane dopo il Patto della Mecca fra turchi, sauditi e pakistani non è solo una coincidenza temporale. Perché per l'Italia è un banco di prova
Il 31 agosto, a Tel Aviv, il direttore generale del ministero della Difesa israeliano Amir Baram e il suo omologo greco Ioannis Bouras hanno firmato l'accordo per lo "Scudo di Achille", un sistema di difesa aerea multilivello del valore di circa 3,1 miliardi di euro. È il più grande contratto di esportazione della difesa israeliana verso un partner NATO/UE dall'inizio della guerra a Gaza, ed è al tempo stesso il più ambizioso programma di riarmo mai avviato dalla Grecia in tempo di pace.











