“Scudo di Achille”. È questo il nome dell’accordo di difesa aerea da 3.1 miliardi di euro stipulato fra Israele e Grecia. L’intesa è stata firmata lunedì mattina a Tel Aviv dal direttore generale del ministero della Difesa Israeliano Amir Baram e dalla sua controparte greca Ioannis Bouras. Si tratta del più grande accordo di esportazione nel settore della difesa nella storia delle relazioni ellenico-israeliane nonché, a detta di una nota del ministero della Difesa israeliano, “uno dei più grandi nella storia” dello Stato ebraico che vedrà Israele costruire “per la Grecia un sistema di difesa aerea completo e multistrato, basato interamente su sistemi di produzione israeliana e sulla vasta esperienza operativa maturata sul campo dalle forze armate israeliane”. È infatti la prima volta che Tel Aviv fornisce a un altro Paese un sistema di difesa aerea completo.
L’intesa giunge come un lucrativo giorno di paga per l’industria bellica israeliana che fornirà ad Atene i sistemi David’s Sling (Fionda di David) e Spyder prodotti da Rafael Advanced Defense Systems e il sistema Barak MX realizzato dalla Israel Aerospace Industries (IAI), nonché radar multiruolo Mmr per la sorveglianza aerea prodotti ELTA Systems, una divisione della stessa IAI. Il sistema David’s Sling è stato utilizzato da Israele per intercettare missili iraniani durante la guerra di quest’anno e la Grecia diventerà così, dopo la Finlandia, il secondo cliente del sistema.












