Erano partiti dal Gambia il 7 agosto e nella notte, dopo 27 giorni di navigazione, la loro imbarcazione è naufragata. Sono morti in 83, secondo la ong spagnola Caminando Fronteras. Tra loro anche un bebè e tre donne. “I 44 superstiti sono stati trasferiti a Gran Canaria”, ha scritto sui social Helena Maleno, fondatrice della ong che monitora le vittime e le violazioni dei diritti umani lungo le rotte migratorie del confine euro-africano occidentale.
Sul naufragio avrebbero influito le condizioni del mare. Il numero dei sopravvissuti è stato confermato dal Soccorso marittimo spagnolo, intervenuto portando in salvo i naufraghi a bordo dell’imbarcazione, tutti uomini di origine subsahariana. Sul barcone erano rimasti “cinque corpi” che “a causa delle avverse condizioni meteorologiche nella zona non è stato possibile recuperare”, ha affermato.
Secondo Caminando Fronteras, tuttavia, il barcone era partito con 127 persone. Le autorità spagnole hanno spiegato che, tra i 44 sopravvissuti, tre versavano in gravi condizioni e sono stati trasferiti in elicottero in due diversi ospedali dell’isola di Gran Canaria.










