L'avvocato catanese Antonio Fiumefreddo coordinatore nazionale del "Fronte Antifascista" ha scritto al prefetto di Trento Isabella Fusiello alla luce dell'annunciato raduno internazionale neonazista "Ritorno a Camelot", previsto in Trentino fino al 6 settembre.
Nella lettera si chiede: l'identificazione della località, degli organizzatori effettivi, dei finanziatori, dei gruppi partecipanti e dei soggetti provenienti dall'estero; di acquisire e analizzare le locandine, i programmi, le chat, i canali telematici, il materiale propagandistico e ogni altro elemento utile a ricostruire natura, finalità e modalità del raduno; di verificare l'effettivo coinvolgimento di Blood & Honour, di Combat 18 o di altre organizzazioni neonaziste internazionali e l'eventuale ingresso nel territorio nazionale di soggetti segnalati per terrorismo, estremismo violento o reati d'odio; di adottare, in coordinamento con il questore e con il ministro dell'Interno, ogni provvedimento necessario a vietare lo svolgimento del raduno; di impedire comunque l'esposizione e la diffusione di simboli nazisti, saluti, inni, slogan, pubblicazioni e materiali idonei a propagandare la superiorità razziale, l'antisemitismo, la discriminazione o la violenza.














