Il raduno Ritorno a Camelot si farà. Ma la manifestazione di estrema destra – per molti un vero e proprio raduno neonazista – in programma dal 3 al 6 settembre all’hotel Ciclamino di Pietramurata, nel comune trentino di Dro, è stata confermata dalla Prefettura, mentre si è innescata una polemica dopo l’annuncio della partecipazione di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, agli eventi. A confermare la presenza dei vannacciani all’Adige è stato Emilio Giuliana, responsabile trentino di Futuro Nazionale, che ha inoltre dichiarato di non considerare un problema il fatto che Blood & Honour sia classificata come organizzazione terroristica dal governo britannico.
Parole che hanno provocato la dura reazione di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “È una dichiarazione gravissima”, ha affermato, sostenendo che la vicenda “certifica come un partito che siede in Parlamento consideri irrilevante il fatto di muoversi nell’orbita di una rete neonazista sanzionata per terrorismo da un governo estero”. Bonelli contesta anche la natura dell’appuntamento: “Qui non siamo davanti a un innocuo appuntamento musicale”. Nel programma del raduno, sottolinea, compaiono riferimenti alla Gioventù hitleriana e testi che inneggiano alla violenza e all’odio, tra cui “Combatti, combatti fino alla morte”, “Reagisci, reagisci a suon di botte”, “Colpisci, colpisci il rosso infame” e “Distruggi, distruggi chi ci vuole male! Sono messaggi incompatibili con una democrazia antifascista“, sostiene il deputato, che torna a chiedere al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di “applicare fino in fondo la legge Mancino”. “Il ministro dell’Interno ha il dovere di applicare la legge e di impedire che l’Italia diventi una zona franca per le organizzazioni e la propaganda neonazista”, conclude.










