Il referente trentino di Fn parteciperà alla rassegna organizzato dal Veneto Fronte Skinheads a Dro, senza considerare un problema la presenza di Blood & Honour, rete inserita dal governo britannico nella lista delle organizzazioni terroristiche. Schierati fino a 140 agentiIl referente trentino di Fn parteciperà alla rassegna organizzato dal Veneto Fronte Skinheads a Dro, senza considerare un problema la presenza di Blood & Honour, rete inserita dal governo britannico nella lista delle organizzazioni terroristiche. Schierati fino a 140 agentiUn cavaliere medievale, una serie di caratteri gotici, gruppi dai nomi bizzarri come Acciaio Vincente, Nativi, Topi Neri, Gesta Bellica, Daspo, fino al misterioso “European special guests”. Mancherebbero draghi, incantatori e giullari alla corte del re, se fossimo davanti alle leggende di Malory o drammi liturgici. Eppure “Ritorno a Camelot” è solo una riedizione, versione 2026, che si terrà dal 3 al 6 settembre all’hotel Ciclamino di Pietramurata - nel comune trentino di Dro - di un raduno organizzato dal Veneto Fronte Skinheads. La promessa della rassegna che verrà è incisa nella locandina: musica Rac, acronimo per Rock Against Communism.L’ultraconservatorismo di stampo medievale fa presto così a tradursi in estremismo nero. Nella galassia di sigle che gravita attorno all’evento spunta anche Blood & Honour, rete neonazista nata nell’ambiente musicale skinhead che il governo britannico ha inserito da gennaio 2025 nella propria lista di organizzazioni sottoposte a sanzioni antiterrorismo, con conseguente congelamento dei beni: Londra sostiene di avere “ragionevoli motivi” per ritenerla coinvolta in attività terroristiche, tra promozione della violenza attraverso la musica, raccolta fondi e reclutamento. Bonelli: "Piantedosi applichi la legge Mancino", la replica di VannacciGiù per la Manica, riecco il Trentino: al raduno parteciperà anche Emilio Giuliana, il referente regionale di Futuro Nazionale, che in un’intervista all’Adige ha detto di non considerare un problema la presenza di Blood & Honour e le sanzioni come organizzazione terroristica. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, l’ha definita una dichiarazione “gravissima”: “Certifica come un partito che siede in Parlamento consideri irrilevante il fatto di muoversi nell'orbita di una rete neonazista sanzionata per terrorismo da un governo estero. Qui non siamo davanti a un innocuo appuntamento musicale. Nel programma del raduno compaiono riferimenti alla Gioventù hitleriana e contenuti che inneggiano alla violenza e all'odio: 'Combatti, combatti fino alla morte', 'Reagisci, reagisci a suon di botte', 'Colpisci, colpisci il rosso infame', 'Distruggi, distruggi chi ci vuole male!’”. Da qui, la richiesta al ministero dell’Interno: “Chiedo a Piantedosi di non fare finta di nulla e di applicare fino in fondo la legge Mancino. Ha il dovere di applicare la legge e di impedire che l'Italia diventi una zona franca per le organizzazioni e la propaganda neonazista”.La solita strada dell’insofferenza polemica è quella invece battuta da Roberto Vannacci, che è stato interpellato dall’Adnkronos sulla vicenda: “Non so di cosa si tratti, né ho intenzione di perdere tempo a occuparmene. Da quello che ho potuto vedere, si tratta di un evento regolarmente programmato, il cui svolgimento non costituisce, di per sé, alcun reato. Mi affido alle valutazioni delle autorità competenti, non alle improvvisate, maldestre, claudicanti e raffazzonate sentenze di quattro politicanti e scribacchini evidentemente convinti di poter fare il lavoro delle istituzioni”. Nonostante le proteste, infatti, la Prefettura ha confermato che l’evento si terrà, con un imponente dispositivo di sicurezza. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha disposto l’impiego di 120-140 agenti tra polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, con una parte del personale presente anche all’interno della struttura alberghiera per verificare eventuali comportamenti di rilievo penale. "Continuino pure, dunque, a starnazzare coloro che pretendono di sostituirsi alle autorità istituzionali, distribuendo patenti di legittimità e illegalità sulla base delle proprie convenienze politiche. Le istituzioni, fortunatamente, non hanno bisogno dei loro suggerimenti”.Sulla presenza di iscritti al suo partito, Vannacci ha liquidato la questione con un richiamo al principio di libertà individuale: “Ciascuno è libero di partecipare alla messa, al raduno o all'iniziativa che ritiene opportuno, purché il proprio comportamento resti nei limiti della legalità e non contrasti con le norme e i principi stabiliti dallo statuto del partito". Fino a chiudere con fare tagliente: "Magari nei prossimi giorni farò visita a un Festival dell'Unità, vediamo cosa scriveranno”.Già negli anni Novanta la galassia skinhead italiana e le sue orbite internazionali erano finite sotto la lente degli investigatori, con una manifestazione vietata nel 1992. E nel 2016 lo stesso raduno aveva riacceso polemiche a Revine Lago, nel Trevigiano, sempre per la presenza di gruppi riconducibili a Blood & Honour. Particolare attenzione sarà riservata al rischio di contatti tra i partecipanti al raduno e i manifestanti contrari, che hanno già annunciato una mobilitazione per il 3 settembre. Tra i contrari, anche la sindaca di Dro, Ginetta Santoni: “Non condividiamo lo spirito della manifestazione e spiace che Pietramurata debba diventare luogo di ritrovo di estremisti ed essere blindata”. Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, parteciperà invece alla contro-manifestazione del 3 settembre: “È importante fare sentire a queste persone che il Trentino non si riconosce nelle ideologie che hanno portato l’Europa e il mondo sull’abisso”, le sue parole.La gestione dell’ordine pubblico, così come quella mediatica, dovrà fare i conti anche con un’altra scadenza ravvicinata: il 5 settembre Trento ospiterà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le celebrazioni degli 80 anni dall’accordo Degasperi-Gruber. Ma Fusiello ha assicurato che la visita presidenziale “non sarà assolutamente scalfita da quest’evento”. Poche settimane prima di Camelot, in Veneto, l’ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia Joe Formaggio - oggi passato con Vannacci - aveva organizzato lo “Squadrismo Summer Fest”. Il prossimo di stampo medievale, in fondo, sembra essere solo la versione più arcaica.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp