Firenze, 3 settembre 2026 – La stagione dei funghi è appena cominciata e già arrivano i primi interventi nei boschi. Episodi che, fortunatamente, nelle ultime 48 ore si sono risolti positivamente grazie alla prontezza dei soccorritori, ma che riportano in primo piano un problema ben conosciuto dal Soccorso Alpino e Speleologico Toscano: la ricerca dei funghi viene spesso affrontata con troppa leggerezza, dimenticando che può significare camminare per ore su terreni difficili, lontano dai sentieri più battuti e in ambienti dove perdere l’orientamento può diventare molto facile.
Il richiamo alla prudenza
“È un’attività che comporta rischi se affrontata senza le dovute precauzioni”, è il richiamo dei tecnici del Soccorso Alpino, che invitano a non sottovalutare i pericoli e a preparare con attenzione l’uscita. Perché il problema, spiegano, può cominciare molto prima di una caduta o di un incidente: basta non conoscere bene la zona, allontanarsi troppo dal percorso abituale e perdere i punti di riferimento.
Scatta la raccolta funghi e arrivano i primi soccorsi nei boschi
Andare per funghi significa spesso abbandonare i sentieri più comodi per addentrarsi nel bosco alla ricerca delle zone più favorevoli alla raccolta. E proprio lì aumentano le difficoltà. Sterpaglie, erba e foglie secche possono rendere scivoloso anche un terreno poco inclinato; sui pendii più ripidi, invece, servono passo sicuro, equilibrio e capacità di mantenere la calma. Farsi prendere dall’ansia o dal panico quando ci si trova in una situazione difficile può peggiorare rapidamente le cose.










