Pubblicato il: 03/09/2026 – 10:38
COSENZA La decisione del Consiglio di Stato sulla concessione dello stadio San Vito-Marulla al Cosenza Calcio continua a far discutere. Tra gli elementi richiamati nell’ordinanza cautelare con cui è stato accolto il ricorso del club rossoblù, ha suscitato particolare attenzione il riferimento allo stadio Ezio Scida di Crotone e, soprattutto, ai rapporti tra le tifoserie di Cosenza e Crotone.Nel provvedimento, infatti, il Consiglio di Stato fa riferimento a «una documentata rivalità tra le opposte tifoserie», elemento inserito nel ragionamento relativo alla possibilità di disputare le gare interne del Cosenza allo Scida.Un passaggio che non è passato inosservato tra i sostenitori rossoblù e che ha provocato la reazione del gruppo ultrà della Curva Nord “Anni Ottanta Cosenza”. Attraverso una nota, il gruppo contesta apertamente la ricostruzione dei rapporti tra le due tifoserie, sostenendo che non rappresenti la realtà vissuta negli anni sugli spalti e nelle trasferte.
«Una storia che non esiste»
«Al di là degli aspetti giuridici e delle valutazioni che spettano ai tribunali – scrivono gli “Anni Ottanta” – ciò che lascia davvero perplessi nella vicenda dello stadio Marulla di Cosenza è il tentativo di descrivere i rapporti tra le tifoserie di Cosenza e Crotone come se fossero caratterizzati da una rivalità accesa e da una contrapposizione storica».Secondo il gruppo della Curva Nord, la storia del tifo calabrese racconta infatti una realtà differente. Non una contrapposizione feroce tra le due piazze, ma un rapporto costruito nel tempo attraverso rispetto reciproco, frequentazioni e una comune appartenenza territoriale. «Chiunque conosca anche minimamente la storia del tifo calabrese sa che questa rappresentazione non corrisponde alla realtà», sottolineano gli ultras, ribadendo che tra Cosenza e Crotone non si sarebbe mai consolidata quella rivalità che ha invece contraddistinto altre piazze del calcio italiano.






