HomeArezzoCronacaUn nuovo “PARCCO” nasce nelle Foreste CasentinesiIl Parco Nazionale ha dato vita a un centro studi per innovare la comunicazione delle aree protetteIl Parco NazionaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 3 settembre 2026 – Un centro studi per innovare la comunicazione delle aree protette. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha dato vita al progetto PARCCO, acronimo inglese di Protected Areas’ Research Centre for innovative COmmunication, che sarà dedicato alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi strumenti e linguaggi per la divulgazione di natura, ecosistemi e biodiversità. La sede fisica del centro sarà a Santa Sofia ma le attività verranno condotte in modo virtuale e digitale per favorire un respiro internazionale e per mettere in rete esperti, ricercatori e professionisti di ogni provenienza capaci di proporre modalità comunicative sperimentali per le aree protette italiane ed estere.

PARCCO sarà strutturato come un vero e proprio laboratorio senza costi fissi, senza amministratori e senza dipendenti che potrà, di volta in volta, aggregare competenze e professionalità diversificate in funzione dei progetti sviluppati. La volontà è, infatti, di prevedere una formula agile e aperta per favorire la crescita di nuove collaborazioni e generare occasioni di confronto tra le aree protette, il mondo della ricerca e le realtà più avanzate della comunicazione. In quest’ottica, PARCCO ha già avviato accordi con esperti universitari di Design per valorizzare questa forma comunicativa da declinare in grafica digitale, abbigliamento del personale, segnaletica sul territorio, arredo urbano e allestimenti di uffici e centri visita, ma anche con esperti di Fotografia Naturalistica Etica, di Marketing e di Neuromarketing applicati alla gestione dei parchi naturali e alla diffusione dei messaggi per la conservazione. Un ulteriore filone riguarda la collaborazione con musicisti di livello anche internazionale che ha già permesso di dare il via al progetto “Armonia della Bellezza” per la comunicazione musicale delle aree protette, mentre un altro fronte riguarda l’Intelligenza Artificiale con l’ambizione di individuare applicazioni specifiche che non sostituiscano la componente umana ma che possano supportare la comunicazione del valore della natura. Parallelamente verrà approfondito il ruolo della comunicazione giornalistica delle attività agricole e zootecniche come parti integranti degli strumenti di conservazione del territorio.