Il 6 settembre il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (Afd) potrebbe ottenere per la prima volta la guida di un land tedesco. Si voterà in Sassonia-Anhalt, uno dei sedici stati federati della Germania, dove secondo i sondaggi l’Afd – una formazione xenofoba, filorussa e sostenitrice di Donald Trump – è in testa con il 40 per cento dei voti.

Una vittoria assoluta nel land darebbe all’Afd ampi poteri in settori come la sanità e l’istruzione, ma potrebbe anche avere serie conseguenze in materia d’immigrazione e di sicurezza.

In particolare per i migranti che vivono nella regione: il capolista dell’Afd, Ulrich Siegmund, si è infatti impegnato a espellere tutti gli stranieri senza documenti, nonostante abbiano un ruolo fondamentale nell’economia locale.

Dopo la riunificazione della Germania, avvenuta nel 1990, la Sassonia-Anhalt, nel nordest del paese, ha perso quasi un quarto della sua popolazione, con migliaia di abitanti che si sono trasferiti a ovest in cerca di lavori con paghe migliori. La regione soffre quindi di una cronica carenza di manodopera e il ricorso ai lavoratori stranieri è indispensabile in quasi tutti i settori, compreso quello della sanità.

L’Afd sostiene di poter risolvere il problema incentivando il ritorno dei tedeschi che lavorano all’estero e stimolando la natalità, soluzioni che sono però considerate semplicistiche dagli esperti.