"Stiamo aumentando gli alloggi privati. Presto chiuderemo il trentesimo. E stiamo gestendo tre cohousing pubbliche con grandi risultati. Inoltre, entro fine anno metteremo a disposizione altri 25 alloggi pubblici in città, arrivando a gestirne circa 75 in tutto, per 130-140 persone che ci vivranno". Ambrogio Dionigi, presidente di Fondazione Abitare Bologna, racconta come stia andando l’operato di Fab, costituita nel febbraio del 2025 da Comune, Città Metropolitana e Asp. Dall’inizio di quest’anno ecco la piena operatività, con l’ingresso in fondazione, come soci sostenitori, anche di Ausl e Sant’Orsola.

Presidente Dionigi, l’avviso pubblico scaduto martedì non ha visto l’adesione di diverse associazioni di categoria. Come mai? "L’accordo a cui non hanno aderito tutte le sigle è un avviso pubblico che riguarda solo le attestazioni dei contratti. Alcuni hanno detto aderiamo, a cui sarà previsto un rimborso da parte della Fondazione, mentre altri hanno detto no. Ma ora ci sono anche altri due importanti avvisi".

Quali sono? "Chiediamo, a tutti i soggetti che hanno firmato gli accordi territoriali del 2024, di collaborare con noi, facendo scouting sugli immobili privati, così da ricevere tutti i benefici che promuoviamo con l’affitto civico. La manifestazione d’interesse, in questo caso, scade il 30 settembre. I soggetti così potranno presentare i loro progetti e dare disponibilità per promuovere la Fondazione. Immaginiamo che non lo firmeranno tutti, ma noi puntiamo alla massima collaborazione di tutti".