Promessa mantenuta.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato i sindacati a Palazzo Chigi per martedì 8 settembre alle 17:30 per un aggiornamento sulla «situazione» dell'ex Ilva: una formula volutamente ampia che, a questo punto della partita, comprende molto più di un semplice aggiornamento su vendita di Acciaierie d'Italia, destino dell'area a caldo, offerta della cordata italiana, quella di Jindal Steel International e il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori.
La scelta della data non è casuale.
Arriva dopo i festeggiamenti a Bari in cui la premier rivendicherà di guidare il governo più longevo della storia della Repubblica italiana, e a meno di ventiquattr'ore dall'esame in Corte d'Appello di Milano del ricorso sullo spegnimento dell'area a caldo.
Il 9 settembre sarà esaminata l'istanza con cui Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ha chiesto di sospendere l'esecutività del decreto che dispone il fermo dell'area produttiva.







