Roma, 2 settembre 2026 - Trasformare il suo nome in un marchio commerciale ha sempre caratterizzato la sua carriera da imprenditore, e ora sta segnando anche quella politica. Donald Trump rappresenta uno dei massimi esempi di personal branding al mondo, dove la persona, la sua immagine, coincidono con un marchio commerciale e politico globale. Già prima di entrare in politica Trump usava la stessa strategia costruendo la sua fama a partire dal cognome, e trasformandolo in un sinonimo di lusso e successo immobiliare. Dai grattacieli e resort iconici come la Trump Tower a New York e il Trump Taj Mahal, a prodotti commerciali etichettati in prima persona, tra cui la Trump Vodka e i Trump Steaks. Ma non solo, ha esteso la brand identity a settori diversi, dai corsi di formazione (Trump University) ai profumi.

Lo Stretto di Trump

Fino all’ingresso alla Casa Bianca, che sta trasformando secondo i suoi gusti trionfale e dorati. Lo Stretto di Hormuz che potrebbe diventare lo Stretto di Trump, come lui stesso a paventato, è solo l'ultimo dei luoghi, istituzioni, navi da guerra, aeroporti o programmi governativi sui il tycoon vuole lasciare il proprio nome o la propria faccia.

La “trumpizzazione"