Le immagini della standing ovation che il suo personaggio riceve nel film con cui era in gara al Lido l'anno scorso, Jay Kelly, si è fusa con quella che George Clooney ha ricevuto al Palazzo del Cinema dove stasera nella serata d'apertura della 83esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia ha ricevuto il Leone d'Oro alla Carriera dalle mani del presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco.
George Clooney
Un momento all'interno della cerimonia, condotta da Greta Scarano e da un emozionato Nicolas Maupas (che in un intervento, garbato, a due, hanno ricordato come il cinema si un gioco di squadra, da supportare e proteggere), nella quale l'attualità è entrata di striscio, con il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che sfilando sul red carpet in smoking nero, ha reso omaggio con la pochette e una spilla ai colori della Palestina, e soprattutto grazie al discorso dell'attore e regista. "Nessuno ride in una lingua diversa. Nessuno piange in una lingua diversa - ha detto Clooney -. I genitori si preoccupano allo stesso modo. I bambini sognano allo stesso modo. L'amore appare straordinariamente simile in ogni lingua, il che rende difficile credere che siamo così diversi come ci viene costantemente detto" ha sottolineato.













