La star hollywoodiana non fa sconti a nessuno in conferenza stampa. E critica senza mai citare Trump: «A novembre ci sono le elezioni di midterm, lì l'America recuperi la decenza»
Un Leone d’Oro alla carriera accolto tra gli applausi della Sala Grande, ma anche un lucido e sferzante atto d’accusa contro l’amministrazione di Donald Trump. Questa l’inaugurazione della 83ª Mostra del Cinema, dove George Clooney pur non citando mai esplicitamente il Presidente Usa, l’attore e regista sessantacinquenne traccia un ritratto impietoso dell’America attuale. «Non è facile vivere in un Paese guidato dalle persone meno capaci di farlo. Questa è ‘kakistocrazia‘, il governo dei peggiori», scandisce Clooney. L’artista guarda con speranza alla scadenza elettorale autunnale: «A novembre ci sono le elezioni di midterm, un momento fondamentale per tirare le somme. Se andrà tutto bene, torneremo a una situazione di maggiore normalità e decenza».
“I think maybe we have a kakistocracy right now, but we’ll get through it.”George Clooney had a round in the hot seat at the Venice Film Festival today. The two-time Oscar winner, who is receiving a lifetime achievement award at tonight’s opening ceremony, was asked about the… pic.twitter.com/KZjbQvV3CU— VANITY FAIR (@VanityFair) September 2, 2026










