ROMA – In Italia l'usura è un fenomeno sommerso e complicato da misurare con precisione. Le stime più recenti indicano tuttavia che quasi 118.000 imprese si trovano in condizioni di forte rischio finanziario. Sarebbero poi circa 300.000 i privati cittadini (famiglie sovraindebitate) cadute nella trappola usuraia. Se infine si vuole allargare il quadro di quanti sono di fatto esposti alla spirale del debito per le crescenti difficoltà economiche, la cifra – stando alle ultime stime – sale a oltre 2 milioni di famiglie.

La stretta creditizia che non è per tutti. La stretta sempre più severa all’accesso al credito bancario, (che è una stretta riservata solo alle “persone normali”, mica tutti) rende ancora più importante il ruolo di chi si preoccupa e agisce con spirito solidale all’interno del gorgo del sovraindebitamento, nel quale in molti precipitano. In questo contesto Adiconsum ribadisce “il proprio ruolo di baluardo sociale a tutela delle famiglie vulnerabili e annuncia il rinnovo dei componenti del Comitato di valutazione delle pratiche per l’accesso ai benefici del Fondo di Prevenzione dell’Usura e del Sovraindebitamento", sottolinea il professor Giovanni De Cristofaro, presidente dell’Associazione di difesa dei consumatori e dell'ambiente, promossa dalla CISL.