Ricaricare un’auto elettrica in Europa dovrebbe diventare progressivamente più semplice. Dal 1° gennaio 2027 entra infatti in una nuova fase l’applicazione del regolamento europeo AFIR, approvato nel 2023 per sviluppare un’infrastruttura più capillare e soprattutto più facile da utilizzare.

L’obiettivo è intervenire su alcuni degli ostacoli che ancora oggi complicano i lunghi viaggi in elettrico: disponibilità delle stazioni, sistemi di pagamento differenti, necessità di utilizzare applicazioni specifiche e difficoltà nel confrontare le tariffe. Tra le misure previste figurano la connettività digitale delle colonnine e nuove possibilità di pagamento senza dover necessariamente utilizzare l’applicazione dell’operatore.

Colonnine ogni 60 chilometri

Uno dei punti centrali riguarda la copertura delle principali direttrici europee. Sulla rete stradale Ten-T è prevista la diffusione di stazioni di ricarica rapida con una distanza massima di 60 chilometri tra un punto e quello successivo, secondo le condizioni e le scadenze stabilite dal regolamento.

La misura punta a creare una rete maggiormente uniforme tra i diversi Paesi europei e a ridurre la cosiddetta ansia da autonomia, soprattutto durante i viaggi più lunghi. Per chi guida un’elettrica significa poter programmare gli spostamenti sapendo di trovare infrastrutture con maggiore regolarità lungo le principali arterie. L’espansione della rete, però, rappresenta soltanto una parte della trasformazione.