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La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione nei confronti del cittadino siriano Abdessalem Mohamed, ritenuto responsabile del naufragio del caicco Summer Love, avvenuto il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro, in Calabria, nel quale persero la vita 94 migranti. La pena, inflitta dalla Corte d’Appello di Catanzaro il 19 marzo 2025, diventa così definitiva. Gli ermellini hanno infatti respinto il ricorso presentato dai legali dell’imputato, confermando anche la multa di 3 milioni di euro.

Il ricorso della difesa

I legali di Abdessalem Mohamed avevano chiesto l’annullamento della sentenza, sollevando presunti vizi procedurali e carenze nella motivazione. Secondo la difesa, l’imputato non sarebbe stato al comando del Summer Love e non avrebbe partecipato all’organizzazione della drammatica traversata dalla Turchia verso le coste italiane, ma sarebbe stato incaricato soltanto di effettuare alcune piccole riparazioni al motore dell’imbarcazione in cambio di un compenso. I difensori avevano inoltre sostenuto che il loro assistito non fosse al timone al momento dell’impatto contro una secca, avvenuto a poche decine di metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro. Infine, gli avvocati avevano chiesto l’acquisizione degli atti del secondo filone d’inchiesta, quello relativo al presunto ritardo nei soccorsi da parte dei militari italiani, ipotizzando che eventuali omissioni o ritardi potessero aver rappresentato una concausa delle morti. La Suprema Corte ha respinto tutte le eccezioni sollevate dalla difesa, rendendo definitiva la condanna.