Rigettato il ricorso della difesa La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa, confermando anche la multa di 3 milioni di euro già inflitta dalla Corte d'Appello di Catanzaro con la sentenza del 19 marzo 2025. L'avvocata Vincenza Raganato aveva chiesto l'annullamento del verdetto sostenendo l'esistenza di vizi procedurali e carenze motivazionali. Secondo la difesa, Mohamed non sarebbe stato tra gli organizzatori della traversata né il comandante dell'imbarcazione, ma soltanto un uomo incaricato di effettuare piccole riparazioni al motore in cambio di un compenso. Nel ricorso i legali avevano inoltre ribadito che, come già accertato per l'altro imputato Gun Ufuk, il siriano non si trovava al timone al momento dell'impatto. La difesa aveva infine sollecitato l'acquisizione degli atti del procedimento sui militari imputati per il presunto ritardo nei soccorsi, ritenendo che tale circostanza potesse costituire una concausa delle morti. La Cassazione ha però respinto tutte le eccezioni sollevate, rendendo definitiva la condanna.