Sulla sua morte stanno ora indagando la Polizia di Stato, il personale della Scientifica e il medico legale. Nessuna ipotesi sulle cause del decesso è attualmente esclusa
Tragedia in provincia di Pavia: è stato trovato privo di vita il 24enne che due settimane fa era stato vittima di un’aggressione omofoba a Vigevano. Stando a quanto riportato dall’Ansa, il corpo è stato ritrovato nel suo appartamento da un ragazzo che abita nello stesso stabile. Sulla sua morte stanno ora indagando la Polizia di Stato, il personale della Scientifica e il medico legale, al lavoro per i rilievi necessari per ricostruire la vicenda. Al momento nessuna ipotesi sulle cause del decesso è esclusa.
L’episodio di omofobia
Il giovane, originario di El Salvador, da pochi mesi era ospite di un amico in un appartamento a Vigevano, dove era domiciliato. Lo scorso 21 agosto, mentre camminava vicino al ponte della Giacchetta, nella zona di piazza Ducale, è stato avvicinato da due uomini che gli hanno rivolto insulti legati al suo orientamento sessuale. Dalla violenza verbali, gli aggressori sono passati a quella fisica spingendo il 24enne nelle acque del Naviglio Sforzesco.
Dopo essere riuscito a risalire, il ragazzo è stato accompagnato al pronto soccorso di Vigevano in codice verde, decidendo però di allontanarsi prima che venissero completate le compilazioni del referto. Il giovane ha scelto inoltre di non presentare denuncia, affermando ai Carabinieri: «Voglio solo dimenticare quei brutti momenti e non intendo sporgere denuncia. Ho avuto paura», come riportato dal Corriere di Milano.










