E' stato trovato questa mattina a Vigevano il cadavere di Kevin Alexander Escobar Lopez, il 24enne originario di El Salvador che il 21 agosto scorso era stato vittima di un'aggressione a sfondo omofobo lungo il Naviglio della cittadina pavese: era in una stanza di un edificio abbandonato in via Madonna degli Angeli, un luogo frequentato abitualmente da alcuni senzatetto della città. Le cause del decesso non sono ancora state accertate e gli investigatori mantengono aperte tutte le ipotesi. A trovare il corpo è stato un ragazzo che frequentava la stessa struttura. Escobar Lopez era disteso sul pavimento, in posizione prona, cn il volto insanguinato. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia con il personale della Scientifica. La Procura di Pavia attende gli esiti degli accertamenti medico-legali che dovranno chiarire le circostanze della morte: il cadavere è stato trasferito all'istituto di Medicina Legale di Pavia, dove verrà effettuata l'autopsia. Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, al momento non sarebbero emersi elementi evidenti riconducibili a un decesso violento. Tra le ipotesi prese in considerazione c'è anche quella di una morte per cause naturali, ma nessuna pista viene esclusa. La polizia sta anche cercando di far luce su quanto è accaduto domenica scorsa alla stazione di Vigevano, quando Kevin aveva avuto una lite con un altro senzatetto. La notizia ha riportato l'attenzione sull'aggressione subìta dal giovane dieci giorni fa quando era stato avvicinato da due uomini che lo avevano insultato con espressioni omofobe e successivamente spinto nelle acque del Naviglio. Il 24enne era riuscito a raggiungere da solo la riva ed era stato soccorso dal personale del 118. Trasportato in codice verde al pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano si era però allontanato prima di essere sottoposto agli accertamenti sanitari. Le indagini della polizia avevano portato all'identificazione dei due presunti aggressori, di 28 e 33 anni, uno dei quali con precedenti. I due erano stati denunciati per discriminazione legata all'orientamento sessuale, lesioni personali, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L'episodio aveva suscitato una vasta eco anche sul piano politico e istituzionale. Numerose associazioni impegnate nella tutela dei diritti civili avevano espresso solidarietà al giovane, chiedendo una risposta ferma contro ogni forma di omotransfobia. Messaggi di condanna erano arrivati da amministratori locali, parlamentari ed esponenti di diverse forze politiche. La morte del giovane aggiunge ora nuovi interrogativi
Trovato morto a Vigevano il 24enne vittima una decina di giorni fa di un’aggressione omofoba
Il 21 agosto era stato insultato e gettato nel Naviglio da due persone, poi identificate e denunciate










