«È preoccupante che i più ricchi del mondo oggi siano proprietari della maggior parte delle fonti di informazione. Ma c'è ancora spazio per un buon giornalismo». George Clooney si fa subito amare dai giornalisti nell'unico incontro che ha concesso prima di ritirare, questa sera, il Leone D'oro alla carriera dalle mani di Laura Dern. Sottolinea il ruolo fondamentale dell'informazione oggi: «Io e mia moglie siamo figli di giornalisti e abbiamo grande ammirazione per questo lavoro, tra gli obiettivi principali della nostra fondazione c'è quello di tenere fuori dalle carceri i giornalisti perseguitati dai regimi».

Sorridente e accomodante, in pieno stile Clooney, il divo ricorda il suo momento più bello a Venezia: «Il mio matrimonio, anche perché se non lo dicessi passerei dei guai». Seguono battute sulle previsioni per la serata: «Ci sarà qualcuno che non sarà d'accordo con il premio, ma sapete cosa farò stasera? Usciremo a cena con mia moglie, berrò qualcosa, mia moglie indosserà un vestito stupendo, dovremo giusto stare un po' attenti a dove andremo». Poi si fa serio, raccontando com'è cambiata la sua carriera da quando è diventato padre: «Non lavoro più come regista, ho avuto grandi esperienze dietro la cinepresa, sono stato nominato all'Oscar e sono stato anche molto criticato, ma con il tempo le cose cambiano: oggi ho due bambini di nove anni, non faccio più il regista per passare del tempo con loro, come attore posso andare e venire con lavori non troppo lunghi. I ragazzi non hanno più l'età per essere trasferiti da una scuola all'altra».