Anthropic alza ancora una volta l’asticella delle capacità dei propri modelli di intelligenza artificiale e, contemporaneamente, prova ad alzare anche quella della sicurezza.Con Claude Fable 5.1 e Claude Mythos 5.1, presentati il primo settembre, l’azienda introduce infatti un’architettura interessante soprattutto per chi si occupa di cyber security: i due prodotti sono basati sullo stesso modello sottostante, ma vengono messi a disposizione con livelli differenti di salvaguardie e, quindi, con possibilità operative diverse.Fable 5.1 è il modello destinato alla disponibilità generale. Mythos 5.1 è invece riservato a organizzazioni e professionisti verificati attraverso i programmi di trusted access di Anthropic, con misure di sicurezza specificamente progettate per consentire attività avanzate nella cyber security e nelle cosiddette “life sciences”.Una distinzione apparentemente commerciale che, in realtà, rappresenta qualcosa di più profondo.Anthropic sta sostanzialmente separando la capacità intrinseca del modello dalla capacità che l’utente è autorizzato a utilizzare. È un principio che potrebbe diventare sempre più importante man mano che i frontier model acquisiranno competenze sufficienti non soltanto per spiegare un attacco informatico, ma per partecipare concretamente alle diverse fasi della sua esecuzione.Ed è proprio sul fronte cyber che Fable 5.1 e soprattutto Mythos 5.1 mostrano alcuni dei progressi più interessanti.Indice degli argomenti