Dopo il tentato attacco con drone all'aeroporto di Lipsia Ue e Nato mostrano i muscoli: «Pronti a difendere Europa e Ucraina»

Il giorno dopo che la Germania ha accusato la Russia per il tentato attacco con un drone esplosivo il 4 agosto all’aeroporto di Lipsia, Ue e Nato mostrano i muscoli. «Voglio essere molto chiara: si è trattato di un attacco con materiale militare portato avanti da agenti russi in territorio europeo. Se fosse andato a segno ci sarebbero stati enormi danni e magari anche vittime. Non lo tolleriamo», ha scandito la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Bruxelles a fianco del segretario generale della Nato Mark Rutte. «Se l’obiettivo dell’attacco era indebolire il sostegno all’Ucraina, posso assicurare che il mio è solo aumentato. Non ci fermeremo, continueremo a sostenere l’Ucraina fino a quando la Russia non smetterà di bombardare e uccidere bambini, uomini e donne innocenti in Ucraina», ha aggiunto von der Leyen nel primo intervento pubblico a Bruxelles dopo le vacanze. Una rentrée ad alta tensione geopolitica, con lo scontro tra Europa e Russia che rischia di farsi sempre più diretto. Per Antonio Tajani, visto da Roma, non è alle viste un confronto militare, ma è possibile che la Russia tenterà di interferire nelle elezioni politiche 2027.