È stato eseguito un arresto ad Arezzo. Un uomo di nazionalità tunisina è stato fermato e tratto in arresto per truffa dopo essersi spacciato per carabiniere e aver sottratto denaro e gioielli a un residente. L’episodio si è verificato il 31 agosto 2026, nell’ambito dei controlli ordinari sul territorio.
La ricostruzione dei fatti secondo la Polizia di Stato
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, tutto ha avuto inizio quando una pattuglia è intervenuta presso l’abitazione di un cittadino che aveva richiesto aiuto dopo essere stato vittima di una truffa. L’uomo ha raccontato agli agenti di essere stato contattato telefonicamente nel pomeriggio da una persona che si era qualificata come carabiniere. Quest’ultima, con tono convincente, lo aveva informato della necessità di svolgere indagini e gli aveva chiesto di raccogliere tutto il denaro e i gioielli in suo possesso, spiegando che un maresciallo sarebbe passato a ritirarli di lì a poco.Il modus operandi del finto maresciallo
Convinto di parlare con le forze dell’ordine, il cittadino ha seguito le istruzioni ricevute. Poco dopo, un uomo si è presentato alla sua porta, qualificandosi come maresciallo e parlando in italiano. Fidandosi, la vittima ha consegnato tutto il denaro contante, pari a 20 mila euro, e gioielli di valore equivalente. Il falso maresciallo ha rassicurato la persona offesa, dicendo che avrebbe portato tutto in caserma per accertamenti, per poi allontanarsi rapidamente dall’abitazione.L’intervento della Polizia e l’arresto










