Roma, 2 settembre 2026 – A chi ama i viaggi all'estero sarà capitato almeno una volta di andare incontro a un piccolo contrattempo: un'insolazione, un semplice mal di testa o una distorsione. Fin lì tutto tranquillo, a volte bastano un farmaco da banco, un pò di riposo e qualche cambio di programma per non avere conseguenze. Ma se ci si trova in Paesi extra europei, magari con standard medici inferiori, e ci si procura una frattura o si è costretti a un intervento urgente di appendicectomia, ecco che si scopre un mondo di fatture pazze, burocrazia kafkiana e ostacoli che in certi momenti di comprensibilmente ridotta lucidità possono apparire insormontabili.
Il caso Di Battista
Il caso di Alessandro Di Battista, l’ex ex deputato del M5s colpito da un grave malore a Cuba e ricoverato all’Avana, ha riportato sotto i riflettori proprio questo tema delle conseguenze sanitarie ed economiche degli imprevisti all'estero. L’ex politico rientrerà in Italia con un volo sanitario privato coperto dalla propria assicurazione, ma la vicenda offre lo spunto per comprendere come funzionino davvero queste coperture. Il post di Alessandro Di Battista dopo il ricovero a Cuba
Cosa c’è da sapere sulle polizze viaggio






