Rinnovata, ma sempre fedele ai canoni estetici del marchio. La Dacia Logger, lanciata appena 5 anni fa e già molto apprezzata per la sua versatilità (negli spazi e nelle motorizzazioni: benzina Tce da 110 Cv, bifuel Eco-G a benzina e Gpl da 120 e con fino a 1.480 km di percorrenza e Hybrid 155 con 205 Nm di coppia) e per la sua razionalità, è tra “custodi del tempio di un design che punta all’essenziale”, come rivendica il costruttore.
Assieme alle rivisitate Sandero, la Jogger (4,55 metri di lunghezza e declinazioni a 5 e 7 posti) è la prima Dacia ad adottare la nuova firma luminosa, ossia una “T” rovesciata con soluzione a Led inserita sopra i nuovi fari. L’obiettivo perseguito è quello di trasferire in maniera ancora più significativa l’identità del marchio. “La nuova firma luminosa è collegata alla calandra, a sua volta inedita, da una sottile linea di puntini bianchi, come pixel che si stagliano distintamente sullo sfondo nero della griglia”, precisa il costruttore rumeno della galassia Renault.
Gruppi ottici e calandra si inseriscono armonicamente nel paraurti (nuovo anche quello) per animare un frontale omogeneo, che sembra costituito da un singolo elemento: “Semplice, moderno, ma sempre essenziale”, insiste Dacia. Il restyling ha riguardato anche il posteriore con il nuovo design dei fari “pixel” a Led, sempre immaginato per accentuare la personalità della Jogger e degli altri modelli sui quali è stata trasferita questa soluzione. Sul crossover, i fari sembrano prolungare il lunotto del portellone posteriore e lo sviluppo verticale si combina con la sagoma dei parafanghi per trasmettere una sensazione di stabilità e maggior robustezza.






