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"Trovo incomprensibile la levata di scudi a sinistra contro il ballottaggio. L'avevo proposto io diversi mesi fa, e nella prima bozza c'era. L'intento era quello di avvicinare le posizioni tra destra e sinistra, non certo di dividere". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lo dice in un'intervista al Corriere della Sera. "È sempre stato più gradito alla sinistra. Il costituzionalista Ceccanti, audito su richiesta del Pd, si è speso molto a favore del ballottaggio. E anche Renzi (da capo del Pd), Bersani, D'Alema e Franceschini si pronunciarono a favore", aggiunge. A chi gli ricorda della posizione della Lega, risponde: "La Lega non è favorevole al ballottaggio, forse temendo che favorisca a suo danno Vannacci. Lui, al contrario, protesta e non vuole che venga introdotto. In realtà il senatore Pera ha presentato l'emendamento, non per fare dispetto a lui o al Pd, ma perché crede sia la soluzione migliore. E la sua statura ci impedisce di pensare diversamente". Che possibilità ha il ballottaggio di rientrare nel testo? "Improbabile - replica il presidente del Senato - ma non impossibile. Inferiori al 50%".

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