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Il 31 agosto, nella conferenza stampa dopo la vittoria contro Stan Wawrinka nel primo turno degli US Open, il tennista italiano Matteo Berrettini ha parlato del problema delle scommesse e delle minacce da parte di alcuni scommettitori. In particolare di una specifica minaccia rivolta al fratello Jacopo, anche lui tennista professionista, durante il Roland Garros, che – così come gli US Open – è uno dei quattro tornei più importanti. Una minaccia per far perdere Berrettini dopo avere scommesso su una sua sconfitta.

Berrettini ne ha parlato in risposta a una domanda del giornalista Ben Rothenberg, autore della newsletter Bounces. Rothenberg gli ha chiesto un’opinione sul fatto che gli US Open abbiano tra i nuovi sponsor Kalshi, che è un mercato predittivo, cioè una piattaforma su cui è possibile fare scommesse di ogni genere. Berrettini ha detto:

«Al Roland Garros mio fratello ha ricevuto sul telefono messaggi in cui minacciavano la mia famiglia. Gli dicevano “Matteo è così scarso, se non gli dici di perdere uccideremo la tua famiglia”».

Berrettini ha detto di avere denunciato l’accaduto e di avere segnalato quanto successo all’ATP, l’associazione che organizza i tornei del circuito professionistico maschile del tennis mondiale. Di situazioni simili negli ultimi anni hanno parlato altri tennisti e altre tenniste, spesso di livello inferiore rispetto a Berrettini.