La sfida di Gianluca Pini, ex deputato della Lega Nord e presidente del neonato Comitato per il Congresso federale, non è soltanto politica. Si tratta di riportare in vita un partito diverso dalla Lega per Salvini Premier: la vecchia Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, formalmente esistente e titolare del suo simbolo. “Se lo immagina Salvini che si presenta con un simbolo dove non c’è l’Alberto da Giussano? Prende una percentuale da prefisso telefonico”, assicura Pini al Fatto.it. Per arrivarci, però, bisogna prima ottenere il Congresso, l’unico scopo dichiarato del Comitato: “Dopodiché chi si candida, chi diventa segretario, elezioni o non elezioni, non è nei compiti di questo Comitato”.
Pini qualche carta da giocare ce l’ha. Nel 2022 aveva già chiesto al Tribunale di Milano di imporre la convocazione del Congresso: il ricorso urgente fu dichiarato inammissibile per la strada processuale scelta – “un cavillo”, secondo Pini –, senza una decisione nel merito. Stavolta si punta dritti sull’articolo 20 del Codice civile, che consente ad almeno un decimo degli associati di chiedere la convocazione dell’assemblea. Ma qui sta il primo problema: quanti sono oggi gli associati alla vecchia Lega Nord? “Non abbiamo idea”, risponde Pini. “Per questo abbiamo chiesto formalmente di darci i libri sociali, che ci hanno sempre negato”. E assicura: “Però abbiamo idea di quante migliaia di firme possiamo raccogliere e sono sicuramente più di quel decimo necessario”.











