Nella lunga estate di Matteo Salvini si apre un nuovo fronte. Un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali ambisce al controllo della Lega Nord e del simbolo. E così ha creato un Comitato per chiedere la convocazione del congresso federale, non quello della 'Lega Salvini premier' ma di ciò che resta della vecchia Lega, dal 2017 derubricata a una sorta di 'bad company' per pagare i 49 milioni che il Carroccio deve restituire allo Stato.

Si tratta di una operazione da cui prendono le distanze i 'ribelli' del Nord, quelli che quest'estate, da dentro la Lega, hanno chiesto un passo di lato, se non indietro, di Salvini, invocando una guida più collegiale e un'attenzione maggiore alla questione settentrionale. E che scatena la reazione immediata dei Salviniani, con fonti che esprimono "sorpresa" davanti alla richiesta di congresso del vecchio partito nordista. "Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?" l'affondo durissimo firmato da fonti del Carroccio e dell'entourage del segretario.