Non solo prodotti nell’underwater.
Nella nuova identità di Fincantieri da prime contractor per le commesse sulla difesa sotto il livello del mare con il neonato polo tecnologico della subacquea manca una struttura commerciale ad hoc.
Quella che invece in superficie, nel business della costruzione delle navi militari, il gruppo della cantieristica guidato da Pierroberto Folgiero ha creato nel tempo con Orizzonti Sistemi Navali, la joint venture da oltre 670 milioni di euro di fatturato ideata nei primi anni 2000 con Leonardo non solo per realizzare imbarcazioni da guerra, ma anche per partecipare alle varie gare internazionali e assistere il committente lungo tutto il ciclo di vita della nave. È questo uno dei motivi per cui, dopo aver messo a segno a luglio nella subacquea un poker di acquisizioni da 600 milioni (NextGeo, WSense, Graal Tech e Defcomm) che le permetteranno di completare industrialmente la filiera underwater integrando mappatura, comunicazioni, droni subacquei e di superficie, mothership e tradizionali sottomarini, Fincantieri ha siglato un memorandum (mou) con ThyssenKrupp Marine Systems (Tkms) per «rafforzare - si legge in una nota congiunta - la collaborazione di lunga data nel settore subacqueo e definire entro fine anno un quadro di partnership industriale più integrata anche con nuovi progetti e valorizzazione di sinergie».






