La contromossa di Banca Monte dei Paschi di Siena per contrastare l’Offerta pubblica di acquisto e di scambio (Opas) lanciata da Banca Intesa San Paolo ha reso ancor più incandescente il clima agostano e preannuncia un autunno forse non meno caldo.
I fatti sono noti.
Lo scorso giugno Intesa Sanpaolo ha deliberato l’Opas volontaria e totalitaria da 30,6 miliardi di euro su Mps come risposta alla proposta di fusione tra pari tra Banco Bpm e Mps, che poi non ha avuto seguito per la stessa opposizione di Bpm.
Il via libera richiede una serie di passaggi procedurali e di autorizzazioni (principalmente Banca d’Italia, Banca centrale europea (Bce), Consob, Ivass, Autorità antitrust).
L’assemblea degli azionisti di Intesa è convocata il 10 settembre per deliberare l’aumento di capitale.







