Il campo di via Maccatella prevede anche "impianto di illuminazione, con gradonate integralmente naturali lungo i lati lunghi del campo". Comincia così un post sulla sua pagina Facebook di Salvatore Sanzo con il quale l’ex assessore allo sport della giunta Filippeschi torna a tuffarsi nella polemica cittadina dell’estate sottlineando che quel progetto avrebbe dovuto avere il via libera dal Coni.
"Per la mia lunga esperienza alla guida delle istituzioni sportive, esclusivamente a titolo di personale contributo tecnico al dibattito pubblico - precisa Sanzo - e nel rispetto delle norme vigenti, ricordo che il parere in linea tecnico sportiva del Coni è obbligatorio per legge (la norma prevede che i progetti relativi alla realizzazione di impianti sportivi pubblici, o destinati a uso pubblico, siano sottoposti al parere preventivo in linea tecnico-sportiva dell’ente) e in presenza di tribune o gradonate destinate al pubblico, il parere rappresenta un requisito preventivo e vincolante".
Insomma, secondo l’ex assessore dem, "deve essere richiesto dall’ente appaltante e ottenuto prima dell’inizio dei lavori e ritengo che su questo specifico progetto rappresenti un passaggio opportuno e necessario, perché il rispetto di questo iter non è una formalità burocratica, ma una garanzia a tutela dei cittadini e degli atleti che usufruiranno dello spazio".






