Il documento del 2014 è ancora attuale: coinvolgimento dei cittadini funzioni (anche sport e università), spunti per la gestione, nodo accessi "L’area deve avere la capacità di attrarre e di farsi attraversare".L’unico vero percorso partecipativo sul progetto di parco centrale è stato richiesto da un gruppo di cittadini nell’ottobre del 2013 e autorizzato dalla giunta Cenni. Dopo sei mesi di incontri e approfondimenti ha prodotto un documento di sintesi che oggi può essere utile rileggere, anche se sono passati dodici anni e tante cose sono cambiate, a cominciare dalle condizioni climatiche. Nel dibattito sul futuro di quello spazio così importante per Prato e in attesa di conoscere meglio le intenzioni della giunta Biffoni ter, ecco in sintesi cosa scrissero i partecipatori all’allora sindaco, all’ex assessore alla partecipazione Giorgio Silli e al consiglio comunale, un paio di mesi prima della fine di quella legislatura. La relazione porta la firma dall’arena deliberativa del processo partecipativo, composta da Franco Aspite, Cosimo Balestri, Paolo Balestri, Natalina Colantonio, Roberto Dei, Gisberto Gallucci, Silvia Gamba, Simone Gavazzeni, Alessia Gori, Antonella Nannicini, Santo Russo.
Agorà Parco centrale. Saperi, verde, giovani. Idee del primo (e unico) percorso partecipativo
Il documento del 2014 è ancora attuale: coinvolgimento dei cittadini funzioni (anche sport e università), spunti per la gestione, nodo accessi "L’area deve avere la capacità di attrarre e di farsi attraversare".







