HomeModenaCronacaNatalità in calo, la Cgil: "Contrasto alla precarietà e più risorse per il welfare"L’appello del sindacato che analizza l’invecchiamento della popolazione "Necessario integrare le persone straniere e sostenere i redditi bassi".Alessandro De Nicola, segretario generale della CgilRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSiamo nel pieno di una transizione demografica che sta modificando profondamente struttura e distribuzione delle famiglie modenesi – afferma Alessandro De Nicola, segretario generale della Cgil di Modena commentando i dati pubblicati dall’Osservatorio demografico della Provincia nel corso del mese di agosto appena concluso –. Dati che ci devono interrogare sulle politiche abitative, di integrazione, sulle reti sociali, sulla non autosufficienza e sulle politiche sanitarie. Ma soprattutto la trasformazione demografica va letta anche con i dati su qualità dell’occupazione e dei redditi".
La fotografia scattata dall’Osservatorio della Provincia mette in evidenza fenomeni significativi come la riduzione del numero medio dei componenti delle famiglie (attualmente il numero medio di persone per famiglia è di 2,21 componenti) e l’aumento dei nuclei unipersonali (cresciuti a livello provinciale di quasi 8mila unità dal 2021 al 2025), composti per lo più da persone anziane o molto anziane. Sono processi che si aggiungono al più generale e complessivo fenomeno di invecchiamento della popolazione. Ma l’aumento dei nuclei familiari composti da una sola persona di età superiore a 80 anni chiama in causa – spiega la Cgil – riflessioni su come gestire l’aumento delle fragilità e dei casi di solitudine.







