Ora si può scrivere la parola fine sugli spettacoli teatrali al cimitero della Futa. Lo ha confermato l’incontro tra l’assessore alla Cultura delle Regione, Cristina Manetti (foto) e il console onorario di Germania Federico di Salvo, dopo l’interruzione degli spettacoli alla Futa. Il cimitero resterà chiuso alle attività teatrali, perché il segretariato generale del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, l’associazione che gestisce i cimiteri militari tedeschi, non ha modificato la sua posizione.

Consolato e Ambasciata, dice il console Di Salvo, si sono adoperati per una mediazione, prodigandosi per una modifica della scelta. "È evidente che non si tratta di questione politica – spiega il console – in quanto il Governo tedesco ha cercato di far opera di persuasione ma il Volksbund, che ha autonomia decisionale, ha mantenuto la propria posizione".

Tra console e assessore regionale si è concordato, in positivo, sull’impegno di "salvaguardare l’esperienza maturata al Cimitero germanico e il patrimonio di lavoro costruito dai soggetti culturali che si sono avvicendati negli spettacoli". "Da parte tedesca – conferma il console – c’è la volontà e l’interesse a non disperdere l’esperienza culturale sviluppata alla Futa." E l’assessore regionale ha confermato l’impegno per valorizzare il lavoro di Archivio Zeta: Regione e Consolato lavoreranno quindi insieme "per individuare possibili iniziative e nuove formule culturali che consentano di dare continuità e prospettiva".