Rischiano di cambiare le carte in tavola sul futuro dell’ex ditta Mario Polenghi a Codogno. Mentre l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Passerini muove i primi passi per la trasformazione dello storico stabilimento dismesso in un polo sportivo e aggregativo, l’operazione deve fare i conti con un colpo di scena rimasto al coperto per mesi: la comunità islamica locale ha firmato il rogito un mese fa ed è diventata a tutti gli effetti proprietaria di una porzione consistente del complesso. L’immobile rilevato è il padiglione da 2.400 metri quadrati già al centro delle attenzioni all’inizio del 2024 e di cui Il Giorno aveva dato conto allora in esclusiva.

L’obiettivo dei nuovi proprietari resta realizzare un articolato centro culturale comprensivo di spazi di preghiera, sale conferenze, biblioteca, mensa, asilo e palestra. Il Comune puntava a rilevare l’intero sito industriale tramite una procedura d’esproprio. La partita si sposta ora sul piano politico e urbanistico. Attualmente l’ex Polenghi ha ancora una destinazione d’uso produttiva nel Pgt. A settembre l’atto d’indirizzo della Giunta approderà in Consiglio comunale per l’approvazione della dichiarazione di pubblica utilità: un passaggio cruciale che varrà automaticamente come variante urbanistica per sbloccare il progetto pubblico di rigenerazione. Sul fronte opposto, anche il progetto privato della comunità islamica necessita inevitabilmente di un cambio di destinazione d’uso, fermo restando il rispetto delle stringenti normative regionali in materia. Resta dunque da capire se il Comune tirerà dritto per la strada dell’esproprio totale indennizzando i neo-compratori, o se si aprirà uno scenario di complessa coesistenza. Mario Borra