HomeImolaCronacaIl dolore dei vicini di casa: "Due persone perbene. Mai avuto problemi"Stupore e incredulità nella palazzina dove si è consumata l’aggressione. "Andavamo sempre a cena da lui quando aveva il locale al Piratello"La salma di Mongardi mentre viene trasportata all’obitorio dove ora è a disposizione della magistratoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciImola, 2 settembre 2026 – "L’ho incontrata l’altro giorno Gabriella. Non ci vedevamo da un po’ ma mi ha riconosciuta e salutata subito. Non pensavo stesse male, non lo potevo proprio immaginare". Fuori dal condominio di via Bellini 1, vicini, curiosi e amici si fermano un attimo. Un’amica di Gabriella resta due minuti a parlare, sconvolta. Tra le macchine dei carabinieri, il trambusto e il via vai, c’è chi chiede cosa sia accaduto e rimane senza parole quando scopre la verità. "Da Francesco andavamo sempre a cena quando aveva il locale – racconta un conoscente – da qualche tempo so che non stava bene, che era praticamente allettato in casa, ma non potevo immaginare un epilogo simile".
Era titolare del locale “Il Campanaccio”
Il locale è il Campanaccio, in via Emilia Ponente in zona Piratello, che nel 2021 aveva tagliato il traguardo del mezzo secolo di storia. Sorridente, tra i tavoli del locale, Francesco accoglieva tutti. Proprio per l’attività a contatto con la gente (oltre al ristorante, la famiglia aveva gestito anche una tabaccheria fino a qualche anno fa in via Donizzetti) Francesco e sua moglie erano molto conosciuti in città. E la notizia della morte di Francesco ha creato sconcerto e incredulità, soprattutto per le modalità violente e del tutto imprevedibili in cui si è consumata.






