HomeModenaCronacaIl dramma degli altri feriti: "Dolore indescrivibile"Il marito della 53enne ancora ricoverata: "Voleva uccidere e ci è riuscito". Chef Muccini: "Io salvo per miracolo, Monica purtroppo no: dispiacere enorme".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Mi sento umanamente coinvolto con tutti loro, è come se lei (Monica Esposito, ndr) fosse stata parte della mia famiglia. Speravo che non succedesse mai e provo oggi uno dei dolori più forti che si possano provare". Ogni giorno è lì, accanto a sua moglie: ogni suo piccolo progresso è una gioia per tutti, una speranza. La segue passo dopo passo verso quella che con tutto il cuore spera possa essere una futura ripresa.

Mauro è il marito di una delle ferite dell’attentato attuato da Salim El Koudri quel 16 maggio di sangue nel centro storico di Modena. La donna, 53 anni, è stata trasferita dalla terapia intensiva alla sub intensiva: c’è stato qualche piccolo miglioramento nelle sue condizioni ma il pensiero di Mauro, oggi, va a Monica Esposito che purtroppo da quel letto d’ospedale non potrà mai più rialzarsi.

"Provo un profondo dolore – afferma – mi sento accomunato in questa situazione drammatica e mi stringo alla famiglia perchè, anche se non ci conosciamo, è come se loro fossero parte della nostra famiglia, come se Monica fosse stata parte della mia. Quel giorno l’attentatore voleva ucciderli tutti e purtroppo, alla fine, ci è riuscito – commenta con la voce strozzata Mauro –. Non ci sono domande. Non ci sono risposte. E’ necessario guardare in faccia alla realtà, guardare a quello che ha fatto: voleva uccidere e ci è riuscito, non giriamoci attorno".