Buone notizie per Novartis sul fronte della sclerosi multipla, con il farmaco sperimentale Remibrutinib che centra gli obiettivi nei due studi clinici di fase avanzata e rafforza le chance di diventare una nuova terapia orale per la malattia.

Il mercato ha festeggiato: il titolo del colosso farmaceutico svizzero ieri ha guadagnato il 6,25% a 130,96 franchi svizzeri a Zurigo.Gli studi hanno dimostrato che i pazienti trattati con Remibrutinib, un inibitore orale della tirosina chinasi di Bruton (Btk), hanno registrato un numero inferiore di ricadute e di lesioni cerebrali rispetto a quelli trattati con Teriflunomide, senza evidenziare segnali di tossicità a carico del fegato.

Remibrutinib potrebbe consentire al gigante farmaceutico di offrire un nuovo trattamento orale per la sclerosi multipla e rappresentare un'evoluzione del Kesimpta, anticorpo monoclonale sviluppato dalla società per il trattamento della sclerosi multipla recidivante.Novartis conta di richiedere l'autorizzazione alla commercializzazione a livello globale del Remibrutinib per il trattamento della sclerosi multipla.

I risultati dettagliati degli studi saranno presentati nel corso di un congresso medico che si terrà a Toronto entro la fine dell'anno.