Le offerte pubbliche di scambio annunciate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali procedono secondo il calendario stabilito e, secondo fonti vicine a Siena, non risultano rallentate dagli esposti presentati da Intesa Sanpaolo alla Consob.
La precisazione arriva dopo le indiscrezioni sulle interlocuzioni tra l'Autorità di vigilanza e Ca’ de Sass, che a fine agosto aveva segnalato una serie di criticità legate alla doppia operazione del Monte, dalle modalità di comunicazione al mercato all’applicazione della passivity rule.
Fonti al lavoro sul dossier avevano ipotizzato possibili rallentamenti o sospensioni delle offerte, ma da Rocca Salimbeni si ribadisce che «tutto procede secondo i tempi previsti».
L'esposto di Intesa alla Consob aveva per oggetto una serie di «osservazioni e considerazioni» sulle «criticità emerse» dalla doppia operazione di Mps per difendersi dall'opas.
In particolare Ca' de Sass si è concentrata sulle modalità di comunicazione al mercato delle operazioni, la cui approvazione da parte del cda del Monte, lo scorso 20 agosto, è stata anticipata il 19 agosto da indiscrezioni di stampa sulle quali la banca non ha preso posizione.







