Un forte boato e paura. Mercoledì 1° settembre, alle 20, una frana di notevoli dimensioni si è staccata dalle pendici del Monviso. Pietre, neve, detriti e terra sono precipitati dalle quote più alte, come in una colata. Uno spettacolo della furia della natura che è risultato ben visibile dal rifugio Giacoletti. Il gestore della struttura, Andrea Sorbino, racconta: «Abbiamo sentito il boato dal rifugio e siamo usciti a vedere che cosa stessa accadendo. Si vedevano i blocchi volare ad occhio nudo».

Secondo la prima ricostruzione, è stata interessata l’area nei pressi del rifugio Quintino Sella e una parte del sentiero che porta Pian del Re. Il Soccorso alpino è stato immediatamente attivato per le operazioni di verifica: «Al momento non è possibile accertare l’eventuale presenza di persone coinvolte nella frana».

Le immagini della frana che si è staccata dal Monviso

Nessuna persona risulta coinvolta nella frana, allarme rientrato anche per un escursionista che non risultava essere rientrato al rifugio Quintino Sella. Al momento non sono state rilevate criticità evidenti per la percorribilità dei sentieri, ma, in via precauzionale, il Comune di Crissolo ha disposto la chiusura del sentiero V13 (quello a monte del lago Chiaretto) nel tratto compreso tra il lago Chiaretto e il Colle di Viso, in entrambi i sensi di percorrenza. Gli escursionisti che intendono raggiungere la zona del rifugio Quintino Sella dovranno percorrere la variante V13B (attiva da anni e già usata dalla maggior parte dei frequentatori della zona), oppure salire al Sella sfruttando la seggiovia da Crissolo e il sentiero che da pian Giasset risale verso il lago Costa Grande. Il provvedimento di chiusura del V13 resterà in vigore fino agli ulteriori sopralluoghi che l’Ufficio tecnico comunale effettuerà direttamente sul posto nel corso della giornata.