Roma, 1 settembre 2026 - Tra aprile 2025 e gennaio 2026 il Giappone ha abbattuto oltre 14mila orsi, conseguenza di un anno record di attacchi contro l'uomo con 13 morti e oltre 220 feriti, un netto aumento rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente quando ci furono 3 morti e 82 feriti. Ma il ricorso massiccio agli abbattimenti non è sembrato essere efficace, così si è ricorsi alla tecnologia con droni, telecamere guidate dall’Ai e anche un mostro robot, il Monster Wolf, per tenere alla larga i pericolosi plantigradi. Aumentano gli attacchi degli orsi in Giappone
Colpa dello spopolamento delle aeree rurali
La maggior parte degli episodi si è verificata nelle prefetture settentrionali di Akita e Iwate, dove il caldo eccezionale ha ridotto la disponibilità di cibo prima del letargo. Un fenomeno figlio dello spopolamento delle aree rurali, con frutteti e terreni abbandonati che hanno ampliato gli habitat disponibili e favorito l'avvicinamento degli orsi ai centri abitati in cerca di cibo.
Tra aprile 2025 e gennaio 2026 già abbattuti 14 mila orsi
Stando ai dati di Tokyo tra aprile 2025 e gennaio di quest'anno sono stati abbattuti circa 12mila orsi neri asiatici e 2mila orsi bruni, ma non bastano e il governo ha fissato l'obiettivo di eliminarne altri 8.800 nell'attuale anno fiscale. Ma questa strage di orsi preoccupa le organizzazioni ambientaliste, visto che l’orso nero asiatico è classificato come vulnerabile dall'Unione internazionale per la conservazione della natura e il Giappone ospita una delle principali popolazione, stimata ufficialmente in circa 42mila esemplari.









