Renzo Rosso in un momento del film Be brave (courtesy Otb, ph Roberto Beragnoli e Alessandra Condello)
A Venezia, prima ancora che cominci il film, comincia il look. Da domani al 12 settembre l’83ª Biennale trasformerà ancora una volta il Lido in una passerella sospesa sull’acqua. Ci sarà George Clooney, ultimo grande rappresentante di un divismo hollywoodiano classico. Ci saranno Penélope Cruz e Javier Bardem. E ci sarà Robert Pattinson. Arriveranno anche Liam e Noel Gallagher degli Oasis. E probabilmente Nicole Kidman, che dopo l’apparizione in Versace firmato Pieter Mulier a Los Angeles, resta da capire se l’attrice continuerà a giocare la partita con la maison passata sotto il controllo di Prada group.
E mentre questa sera Luois Vuitton ospiterà una cena di gala a Palazzo Ducale, dopo domani Diane von Fürstenberg, che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più internazionali del calendario veneziano, celebrerà Jane Fonda, Mia Amor Mottley, Lynsey Addario, Wawira Njiru e Gisèle Pelicot. Tra i presenter ci saranno Tina Brown e Karlie Kloss.
Il 3 settembre sarà una giornata particolarmente densa. A pochi passi dal mercato di Rialto aprirà il nuovo Museo Pierre Cardin, ospitato a Ca’ Bragadin, nel sestiere di San Polo. Un luogo legato alla figura di Giacomo Casanova, era stato acquistato da Pierre Cardin, stilista di origini venete, e trasformato nella sua residenza italiana e in uno dei luoghi della sua creatività. La nuova casa museo ripercorrerà oltre settant’anni di ricerca estetica attraverso circa 130 abiti, realizzati tra il 1950 e il 2020 e scelti dall’immenso archivio della maison. Ospiterà un Gran ballo a tema spaziale, omaggio alla sua visione futuristica, con occhiali by Safilo.















