VENEZIA – Il tappeto rosso splende sotto il sole di inizio settembre al Lido, i manifesti dei film della Mostra sono stati issati, i leoni lucidati, tutto è pronto per l’inaugurazione della ottantatreesima edizione della Mostra d’arte cinematografica di Venezia.
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I fan di George Clooney accampati con tanto di tendina da un paio di giorni come in un concerto di Ultimo stasera lo vedranno sfilare al braccio dell’amata moglie, l’avvocata per i diritti umani Amal Alamuddin, per ritirare il Leone d’oro alla carriera, un bel riconoscimento in una città che ama e che ha scelto come sfondo del suo matrimonio nel 2014. È arrivato ieri sera direttamente dalla sua villa Oleandra sul lago di Como.
La cerimonia di inaugurazione di quest’anno – ha anticipato Greta Scarano che conduce la serata con Nicolas Maupas – vuole essere all’insegna dello spettacolo. Ci sarà anche il rapper Tutti Fenomeni, ovvero Giorgio Quarzo Guarascio, romano, classe 1996, che si definisce “nato col mito di Battiato in epoca della trapper”.
Il film di inaugurazione è Ink di Danny Boyle, racconto della rivoluzione del tabloid Sun di Rupert Murdoch. “Ben prima di Fox News, del clickbait e di Truth Social; decenni prima di Twitter, Facebook, Google e OnlyFans, questi due uomini hanno dato vita a un nuovo tabloid che, contro ogni previsione, è diventato il giornale più venduto al mondo – dice il regista di Trainspotting e The Millionaire – Sfacciato, irriverente e audace, il “super soaraway” Sun ha sfidato l’establishment, ridisegnando il nostro mondo per l’era moderna. Sul tappeto rosso anche i suoi protagonisti: Jack O’Connell, Guy Pearce, Claire Foy.











